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Approvazione assemblea

Impianti > Antenne televisive

L'approvazione dall'assemblea condominiale

Per impianti centralizzati terrestri esistenti

1. L'aggiunta dell'antenna
parabolica centralizzata è una modifica all'impianto esistente. La relativa delibera deve essere approvata dalla maggioranza degli intervenuti e da almeno 500 Millesimi del valore dell'edificio. La spesa è ripartita tra tutti i condomini.
2. Se l'assemblea non approva l'ampliamento dell'impianto i condomini che desiderano l'aggiunta della antenna parabolica possono far realizzare un impianto per i loro appartamenti, sostenendo da soli le spese relative senza però danneggiare l'impianto esistente.
3. In un immobile particolarmente fatiscente l'ampliamento della parabola al centralizzato può essere considerato come innovazione voluttuaria e non modifica o miglioria.
In tal caso i condomini che non vogliono partecipare all' innovazione sono esonerati dalla spesa.

Per nuovi impianti centralizzati

In questo caso l'impianto centralizzato d'antenna rappresenta una miglioria che esige una delibera approvata dalla maggioranza dei partecipanti al condominio e dai due terzi del valore dell'edificio (666,6 millesimi).
Anche in questo caso però i condomini che desiderano il nuovo impianto possono effettuarlo per i loro appartamenti, sostenendo da soli le spese relative.

Per impianti singoli esistenti

L'assemblea non può vietare al singolo condomino l'installazione di una antenna autonoma che non arreca pregiudizio alle parti comuni.


COSA CHIEDERE AL NUOVO IMPIANTO

L'impianto deve anzitutto ricevere tutti i canali terrestri digitali della zona nonché canali da satellite che interessano i condomini. Se si volessero ricevere oltre ai canali terrestri tutti i canali via satellite disponibili occorrerebbe un impianto molto complesso: diverse antenne fisse e motorizzate di grandi dimensioni; ma questo impianto non può essere preso in considerazione da un condominio, in quanto sono pochi gli utenti in Italia che conoscono e sono interessati alle varie lingue e agli avvenimenti di tutto il nostro pianeta. Occorre prevedere un impianto espandibile, captando almeno per ora i canali satellite più interessanti, e questo non solo per risparmiare, ma per avere la possibilità di ampliare successivamente l'impianto con nuovi programmi, nuovi sistemi e ritrovati oggi nemmeno pensabili.

Premesso quanto segue:
Nel momento in cui un condominio decide la centralizzazione dell'impianto TV è fondamentale porsi alcune domande preliminari:
- Qual'è il numero degli utenti?
- Cosa vogliono vedere gli utenti?
- Gli utenti sono interessati a ricevere i canali TV a pagamento?
- Nello stabile in esame ci sono lavori di rifacimento e ristrutturazione in corso o di prossima fattura?

Rispondere in senso critico alle suddette domande significa individuare senza ombra di dubbio il tipo di impianto idoneo alle esigenze degli utenti e che presenti contestualmente il miglior rapporto qualità/prezzo.

Sia ben chiaro che:
-Ciascuna tipologia di impianto presenta peculiarità tecniche ben distinte che richiedono interventi più o meno invasivi sull'impianto di distribuzione preesistente fino ad arrivare al rifacimento ex-novo dell'impianto stesso.
-L'ammontare dell'impianto e determinato dalle somme dei seguenti costi: interventi sulla parte esistente, apparecchiature nuove, opere murarie, mano d'opera per l'installazione.
In ogni caso l'impianto principe può dunque essere definito nel seguente modo:
A parità del costo totale, la soluzione migliore è quella che permette sia la possibilità di ricevere il maggior numero di canali televisivi e radiofonici desiderati, sia la possibilità di facili ed economici interventi per futuri ampliamenti.

Non abbiamo trascurato nulla di tutto ciò che la tecnologia attuale rende disponibile per la centralizzazione dell'impianto TV.
Non ci limitiamo però solo ad offrire queste informative tecnico-commerciali, ma siamo a completa disposizione per dare gratuitamente assistenza alla progettazione ed il collaudo finale degli impianti centralizzati realizzati con apparecchiature delle migliori marche in commercio

1. L'aggiunta dell'antenna parabolica centralizzata è una modifica all'impianto esistente. La relativa delibera deve essere approvata dalla maggioranza degli intervenuti e da almeno 500 Millesimi del valore dell'edificio. La spesa è ripartita tra tutti i condomini.
2. Se l'assemblea non approva l'ampliamento dell'impianto i condomini che desiderano l'aggiunta della antenna parabolica possono far realizzare un impianto per i loro appartamenti, sostenendo da soli le spese relative senza però danneggiare l'impianto esistente.
3. In un immobile particolarmente fatiscente l'ampliamento della parabola al centralizzato può essere considerato come innovazione voluttuaria e non modifica o miglioria.
In tal caso i condomini che non vogliono partecipare all' innovazione sono esonerati dalla spesa.

Per nuovi impianti centralizzati

In questo caso l'impianto centralizzato d'antenna rappresenta una miglioria che esige una delibera approvata dalla maggioranza dei partecipanti al condominio e dai due terzi del valore dell'edificio (666,6 millesimi).
Anche in questo caso però i condomini che desiderano il nuovo impianto possono effettuarlo per i loro appartamenti, sostenendo da soli le spese relative.

Per impianti singoli esistenti

L'assemblea non può vietare al singolo condomino l'installazione di una antenna autonoma che non arreca pregiudizio alle parti comuni.


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